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08.04.2012 13:52Il duello Senna PattreseHockenheim Germania 26 luglio 1992 si corre il gran premio di Germania, decima prova del mondiale di formula 1. Nigel Mansel stacca tutti portandosi rapidamente in prima posizione, mentre Riccardo Pattrese ed Ayrton Senna danno luogo ad un interminabile duello per aggiudicarsi la seconda posizione. I presupposti promettono bene: il miglior pilota di formla 1 di tutti i tempi, contro il miglior pilota italiano di formula 1 di tutti i tempi. Senna guida una Maclaren mp4/7 dotata di motore Honda 12 cilindri, una vettura almeno sulla carta di parecchio inferiore alla Williams FW14 di Pattrese, monoposto spinta da un potentissimo motore Renault 10 cilindri e dotata di sospensioni attive. Pattrese in terza posizione tallona per parecchi giri la vettura di Senna che lo precede in seconda posizione, ad ogni chicane l'italiano cerca di sorpassare il brasiliano che tuttavia gli chiude inesorabilmente la traiettoria. Pattrese spinge come un forsennato cercando di sfruttare ogni varco che gli concede l'avversario, il quale però è dotato di un talento così sconfinato che gli permette di respingere ogni attacco del pilota italiano. Ad ogni curva le vetture procedono appaiate con Pattrese che sembra sempre sul punto di sorpassare Senna il quale però chiude immediatamente la traiettoria. Sui rettilinei Senna fatica a contenere gli assalti dell'italiano che guida una vettura più veloce, Pattrese dal canto suo non riesce a sorpassare l'avversario. Il circuito di Hockenheim è una pista tranquilla, facile quasi noiosa, ma il talento dei due corridori da luogo ad una sfida spettacolare. Alla fine Pattrese spinge un pò troppo e la sua Williams esce di pista dopo un testacoda, ma il padovano non si arrende così facilmente, cerca di rientrare in pista ma le ruote posteriori slittano sulla sabbia. Quella era formula 1: piloti talentuosi, vetture velocissime, circuiti divertenti. Al contrario la formula 1 di oggi è una farsa con piloti mediocri, vetture mediocri, circuiti noiosi e troppi soldi che girano. Ho analizzato la finale degli europei di calcio del 2000 e dei mondiali di calcio del 2006 ne ho tratto le seguenti conclusioni: nel 2000 gli azzurri partirono molto bene andando in vantaggio con Del Vecchio ma commisero questi errori: sottovalutaron www.sport365giorni.com |


